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- Pubblicato Giovedì, 02 Giugno 2011 00:34
- Scritto da Super User
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Gita Lago di Scanno e Parco Naz. d'Abruzzo
- Dettagli
- Categoria: Gite ed escurisioni
- Pubblicato Domenica, 06 Maggio 2012 13:55
- Scritto da Super User
- Visite: 54
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Percorso: L'Aquila, Valle Subequana, Gole di S. Venanzio, Valle Peligna, Gole del Sagittario, Scanno, Passo Godi, Parco Nazionale d'Abruzzo, Marsica,Gole Celano e Altopiano delle Rocche.
Data: 23/05/2012;
Partenza: L'Aquila luogo e ora di
ritrovo da definire;
Valle Subequana:
La Valle Subequana(Ruris Super Aequor) oltre le terre dei " Paeligni" (da Pelagus)è un vasto territorio prevalentemente collinare (500 m .l.m.) situato nel Parco regionale naturale del Velino Sirente. I suoi confini possono essere delimitati da una serie di borghi medievali arroccati sulle montagne che la circondano. Si indicano i comuni di: Rocca di Cambio Ovindoli e Collarmele a ovest Fagnano Alto Acciano Molina Aterno e Secinaro - a nord - Castelvecchio Subequo e Castel di Ieri - a est -e Goriano Sicoli a sud; conta sulla presenza di due importanti picchi, il monte Sirente (2349 m. ) che continua con il
Mons Imeus - ed il passo di Forca Caruso, per chiudersi, verso sud, con il Monte Urano. Sotto il Sirente, a ovest, c'è Gagliano Aterno . La valle ècollegata al monte Velino (2486 m.) che va a delimitare i confini territoriali a ovest, al di là del quale inizia il territorio della Marsica. A est, oltre il monte Urano, c'è la valle Peligna. I paesi che toccheremo sono: Vallecupa, Colle e Pedicciano (Fraz. di Fagnano Alto), Fontecchio, S. Maria del Ponte (fraz. Di Tione degli Abruzzi), Succiano, Beffi, (Fraz, di Acciano), Acciano, Molina Aterno.
Gole di San Venanzio:
Le famose gole si trovano nel Comune di Raiano, paese della Valle Peligna a pochi passi da Sulmona, in un ambiente incontaminato e protetto. Una meta ideale per gli amanti della natura. Le rocce, a strapiombo sul fiume, sono ricche di vegetazione spontanee, di grotte e di anfratti in cui nidifica l'Aquila. Recentemente si èdeciso di proteggere l'area che oggi è denominata Riserva Naturale Regionale Gole di San Venanzio. La zona è ricca di acque sulfuree ed è quasi del tutto incontaminata.
Valle Peligna
La Valle Peligna, deriva il suo nome dal greco peline = fangoso, limaccioso. Infatti, in età preistorica, la conca di Sulmona era occupata da un vastissimo lago; in seguito a disastrosi terremoti la barriera di roccia che ostruiva il passaggio verso il mare dell'acqua crollò: in compenso il terreno rimase fangoso e fertile. La Valle Peligna costituisce uno dei territori dell'Abruzzo abitati sin dall'antichità, si ricorda la fondazione leggendaria di Sulmona avvenuta per l'eroe troiano Solimo nel 1180 a.C. Questa terra è stata la patria dell'antico popolo italico dei Peligni e la cittàdi Corfinium (attuale Corfinio) fu la capitale della Lega Italica, alleanza di popoli italici, che nel 91 a.C. si ribellò a Roma. Sulmona, patria di eminenti personaggi della cultura e città d'arte, è stato Municipio romano. In epoca sveva e per gran parte del medioevo fu il centro amministrativo dell'Abruzzo. I paesi della Valle Peligna che toccheremo sono: Raiano, Pratola Peligna, Sulmona e Bugnara.
Gole del Sagittario;
Le Gole del Sagittario,spettacolare e suggestivo canyon scavato dalla millenaria erosione delle impetuose acque del fiume omonimo (oggi captate da una centrale idroelettrica), rappresentano una delle aree naturalistiche piùimportanti d'Europa. La Riserva Naturale Regionale delle Gole del Sagittario (Oasi WWF dal 1991) si trova nel comune di Anversa degli Abruzzi - piccolo centro in provincia dell'Aquila inserito nel Club de "I Borghi più belli d'Italia" -, ad una altitudine tra i 500 e i 1.500 m. L'area protetta, situata ai margini del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, a pochissimi chilometri dalla celebre località turistica di Scanno, anch'essa annoverata tra "I Borghi più belli d'Italia", presenta una flora ricca e diversificata (salici, luppolo, pioppi, rari esemplari di rovere, faggi secolari, fiordaliso del Sagittario, etc.) e una fauna che comprende tutti i principali mammiferi del Parco Nazionale d'Abruzzo, ad eccezione del Camoscio. Sono abitanti di queste Gole, infatti, l'Orso Bruno Marsicano, il Lupo Appenninico, ilCervo, la Lince, il Capriolo e numerose specie di uccelli tra cui l'Aquila Reale, il Falco Pellegrino e il Picchio, simbolo della Riserva. A ridosso del lago artificiale
di S. Domenico, in territorio di Villalago (altro meraviglioso borgo di questo incantevole angolo d'Abruzzo inserito anch'esso tra "I Borghi più belli d'Italia"), si trova il suggestivo Eremo di S. Domenico.
Scanno:
Scanno è adagiata su uno sperone del Monte Carapale, nell'Alta Valle del Sagittario, al termine del bacino del lago omonimo, che si trova a circa 3 km. a nord dell'abitato. Il nome "scamnum" deriva dal luogo, simile ad uno "sgabello", con le case tutte addossate fra loro, in modo che le strade risultino essere molto strette, con numerosi vicoli ciechi. La maggior parte delle abitazioni del centro storico è raggiungibile solo attraverso ripide scalinate esterne con pianerottoli, dette "cimmause" (cimmose), frequentate dalle donne per prolungare i lavori domestici ed artigianali, sfruttando al massimo la luce del giorno. Il territorio del Comune di Scanno, vasto 134 Kmq., confina a sud con il Parco Nazionale d'Abruzzo. Con D.P.R. del 22 novembre 1976, Monte Godi e Val di Corte, di proprietà del Comune di Scanno, sono stati inseriti e dichiarati territori del P.N.A. La popolazione è andata scemando negli ultimi decenni, a causa del movimento migratorio che ha interessato tutti i cantoni montani abruzzesi, dovuto principalmente, in questo caso, al progressivo decadimento dell'industria armentaria, fra le più fiorenti in Italia fino all'inizio del secolo appena concluso. La questione dell'origine della popolazione di Scanno (scannesi), è stata trattata da molti eminenti studiosi, poichè le caratteristiche peculiari del costume delle donne, degli usi, delle tradizioni e del dialetto hanno fatto ritenere a certuni che il
gruppo etnico fosse di origine orientale. Anche se questa opinione non è condivisa da molti, non si può fare a meno di operare dei raffronti fra il popolo autoctono e paesi esotici, più o meno lontani, forse per il fatto che qui, più che altrove, a causa dell'isolamento geografico e quindi culturale, sono sopravvissuti i costumi e le usanze antiche. Il Lago di Scanno si trova ad una distanza pressochè uguale, fra i due abitati di Scanno e Villalago, fra i monti che fanno da legamento fra la catena del Sirente e La Meta. Cosa insolita per un lagoappenninico è che si trova a 930 mt. slm. E' il più grande lago naturale d'Abruzzo, dopo il prosciugamento del lago del Fucino e si formò in conseguenza di una frana che, staccatasi dal fianco sud-ovest del Monte Genzana, tra il 1.350 ed i 1.800 metri di altitudine, bloccò il corso del fiume Tasso, nel periodo post-glaciale. Il suo perimetro è di 5.250 metri, la larghezza di 930 metri e 1.630 metri la sua lunghezza, mentre la profondità massima è stata stimata in 36 metri circa.
Passo Godi:
Via naturale di transito tra l'alta Valle del Sagittario "da Scanno" e l'alto Sangro "da Villetta Barrea", l'altopiano di Passo Godi con i suoi 1630 mt. slm. è una stazione di turismo montano tra modernità e sicurezza, tradizione e mondanitàche in inverno offre un'accogliente gamma di opportunità. D'inverno si potrà usufruire di impianti di risalita, pista per gommoni da neve ("snow tubing"), campi per lo slittino e bob, anelli per lo sci di fondo, noleggio motoslitte, ampi spazi per l'escursionismo, l'alpinismo e il telemark. Per gli amanti della Montagna, in primavera ed in estate si potrà godere della bellezza incontaminata delle montagne circostanti; e approfittando delle belle giornate, inoltrarsi nei boschi per respirare aria salubre, osservare ed assaporare la natura selvaggia ricordandoci sempre di rispettarla.
Parco Nazionale d'Abruzzo
Un Parco Nazionale non è solo natura: il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è fatto anche di borghi e piccoli paesi, che hanno conservato in gran parte la loro identità, data dallo stratificarsi delle vicende storiche e dei modi tradizionali di vita. I comuni del Parco sono ventiquattro quelli che attraverseremo sono: Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Pescasseroli e Gioia dei Marsi.
Marsica:
La Marsica è una zona dell'Abruzzo interno, comprendente trentasette comuni della provincia dell'Aquila; la città più importante è Avezzano. Territorio culturalmente e politicamente stategico dell'Italia Centrale, è collocata tra la piana del Fucino, il Parco Nazionale d'Abruzzo, la piana di Carsoli e la conca di Sulmona. I paesi della marsica che toccheremo sono: S.Benedetto dei Marsi, Pescina, Cerchio e Celano.
Gole di Celano e Altopiano delle Rocche.
A ridosso dell'autostrada Roma-L'Aquila, le Gole di Celano-Aielli costituiscono il canyon più noto e frequentato dell'Appennino Centrale. Autentico percorso delle meraviglie, l'itinerario permette di apprezzare un ambiente fuori dell'ordinario. Pareti verticali, vegetazione fitta, cascatelle d'acqua e (se si è fortunati) la coppia di aquile che nidifica nella zona più impervia, aspettano l'escursionista per regalargli emozioni durature. Il percorso è da evitare in caso di forti piogge, nel periodo del disgelo e nelle giornate particolarmente ventose: può esserci il pericolo di caduta sassi. L'altopiano delle Rocche (o altopiano Velino-Sirente) si estende tra le dorsali del Velino a ovest e del Sirente a nord est, occupando un'area superiore ai 290 km². L'altitudine media dell'area è di circa 1270 metri, e presenta dislivelli molto scarsi, a testimonianza della presenza in epoca mesozoica di antichi ghiacciai. Dal punto di vista geologico, l'altopiano è caratterizzato da fenomeni carsici di grande interesse come doline, inghiottitoi e grotte. L'inghiottitoio di Terranera, noto come Pozzo Caldaio, èattualmente il più importante: le sue acque si disperdono, per poi riaffiorare nelle Grotte di Stiffe, nel territorio del comune di San Demetrio ne' Vestini.
Rientro a L'Aquila





